Per Sidel le ultime innovazioni legate allo sviluppo sostenibile riguardano sia le macchine che il design delle confezioni: Sidel ha lanciato NoBottle™ (una bottiglia ultra leggera), FlexLine (la prima linea d’imbottigliamento progettata per le bottiglie in PET ultra leggere) e il sistema di decontaminazione a secco Predis™ e propone una gamma di Options & Upgrades che favorisce il risparmio energetico sulle macchine e linee installate.
Criterio di scelta
Il Gruppo, desideroso di rafforzare la priorità di questo tema tra le sue innovazioni, ha recentemente nominato un Responsabile per lo Sviluppo sostenibile. Luc Desoutter è stato scelto per la sua conoscenza del settore del confezionamento e per la sua esperienza in Sidel: dopo quattro anni di attività nel’area produzione di Plastic Omnium, Luc, laureato in ingegneria all’ICAM (Institut catholique d’Arts et métiers), è entrato in Sidel nel 1991, dove ha ricoperto diverse funzioni: gestione di progetti specifici, direzione del servizio Ricerca & Sviluppo per l’analisi dei materiali di confezionamento, supporto tecnico alle vendite e rappresentanza di Sidel in occasione di svariate conferenze internazionali.
“Vogliamo rispondere ancora meglio alle forti aspettative dei nostri clienti, che ci riportano le richieste dei consumatori: la dimensione ambientale delle nostre soluzioni diventerà un criterio di scelta fondamentale e noi dobbiamo fornire dati indiscutibili e prospettive di miglioramento”, spiega Luc Desoutter. “Ed è ancora più importante che i criteri ambientali procedano di pari passo con quelli economici.”
Analisi del ciclo di vita
Sidel si prefigge un obiettivo: essere leader nel settore. La missione di Luc Desoutter consiste nel definire obiettivi ambientali concreti nei percorsi d’innovazione dei prodotti all’interno del Gruppo Sidel, anticipare le normative (Eco-Label, materiali riciclati per il contatto con gli alimenti), applicare gli strumenti industriali di misurazione della performance ambientale delle soluzioni di confezionamento proposte, rafforzare le relazioni con organismi partner quali Napcor, Petcore e Plastic Europe, gli attori della raccolta e del riciclaggio, i sindacati professionali, ecc…Tutto questo per garantire una comunicazione coerente e non polemica sul PET, che talvolta viene attaccato nonostante i suoi vantaggi in termini ambientali e i suoi potenziali di miglioramento.
Sidel ha già lanciato alcune ACV (Analisi del Ciclo di Vita) sulle sue macchine e su diverse soluzioni di confezionamento e conta di utilizzare ulteriormente questo metodo standardizzato come supporto all’eco-design delle sue soluzioni.
Sidel e lo sviluppo sostenibile
Per il leader del soffiaggio delle bottiglie di PET, il rispetto dell’ambiente non è una preoccupazione recente.
Sidel ha già lanciato numerose iniziative sul tema della riduzione dei rifiuti alla fonte ed è stato un protagonista particolarmente attivo nel percorso di alleggerimento delle bottiglie di PET. Ogni anno un team di 300 professionisti, suddivisi in 5 centri di Packaging development & Tooling (Francia, Cina, USA, Messico e Brasile) realizza 4000 progetti e 20.000 stampi. Grazie al know-how esclusivo di Sidel nei settori del PET, della progettazione d’imballaggi e delle macchine, i clienti riescono a ridurre il peso delle loro bottiglie dal 20 al 30%, senza rinunciare a un design e a performance di linea ottimali.
Sidel ha anche proposto svariate innovazioni sulle sue macchine, allo scopo di ridurre i consumi di risorse, energetiche o meno, e conduce ricerche sulle varie opzioni praticabili a livello dei materiali d’imballaggio, dall’impiego di materie riciclate fino a quello di materiali provenienti da risorse rinnovabili.
Il Gruppo Sidel è uno dei principali fornitori mondiali di macchine per il confezionamento delle bevande. Ha 5500 dipendenti nel mondo ed è una divisione di Tetra Laval. Con oltre 50 anni d’esperienza nel confezionamento delle bevande, Sidel vanta un parco macchine installato di 27.000 unità in 190 Paesi.